Ninniach wrote at 18:28
{Per Chiù, da Chià}
29/03/06
Auguri, mia dolcissima . E’ giunto, il fatidico giorno.
Compi diciassette anni, e sarà il tuo ultimo compleanno da minorenne. Fa un certo effetto a dirlo, non è vero?
Una responsabilità che mi attrae e mi spaventa al tempo stesso. Alla fine non cambierà molto, se non la tua figura davanti alla legge. Avrai solo un anno di più.
E intanto un anno è passato, un anno di chiacchierate via msn, chiacchierate nelle quali ci sono stati scambi di opinioni, di momenti tristi, o scoppi di felicità, e, anche se raramente, piccoli screzi.
In te ho visto una persona che mi ha saputo ascoltare, sopportare lo stress ambulante che ero [e che sono!=P], una ragazza dolce, sognatrice, e, perché no, un po’ fragile.
Siamo diverse. Io l’alba, tu il tramonto. Io muschio, tu vaniglia. Io limone, tu fragole.
Però siamo riuscite a trovarci sulla stessa lunghezza d’onda, e stai certa che non ti mollerò, ora che ti ho trovata.
Perché in te vedo un’amica sincera, pulita, cristallina . Trasparente come l’acqua, non celi le tue emozioni, e sei talmente semplice ed ingenua che non hai mai osato fare sotterfugi.
Sì, ingenua e semplice. Anche se non ne parliamo, io lo noto dalle piccole cose. Da come ti fai trattare dalle tue compagne di classe, di come raccogli le speranze dentro di te. Un po’ come me.
Ma dobbiamo renderci conto che la vita che stiamo vivendo non è pulita e rosea, e in non poche occasioni dovremo tirare fuori i denti e non solo. [ a buon intenditore, poche parole ]
Però ce la faremo, insieme. Un giorno riusciremo ad incontrarci, vedrai. Nonostante siamo lontane, ci incontreremo. In uno dei miei tanti amati pomeriggi d’estate ci vedremo e potremo fare le cretine tutta la giornata.
Per ora un augurio di un sereno compleanno. Te lo meriti.
Respingi ogni fastidiosa accusa, questo 29 marzo è solo per te. Non permettere a nessuno di rovinartelo.
Non ne ha il diritto.
Dalla tua affezionatissima
Chià.
(( Scrivi quello che vuoi. ))
, domenica, 19 marzo 2006
Ninniach wrote at 18:19
Se fossi...
un fiore: gelsomino
un colore: fucsia
un odore: di candeggina
una stagione: estate
un elemento: terra
un oggetto: un ciondolo
un secondo oggetto: un fermaglio
un genere musicale: classica
un momento della giornata: l'alba
uno strumento: l'oboe
un sentimento: l'amore
un libro: sogno di una notte di mezza estate
una canzone: l'alfabeto degli amanti di zarrillo
un numero: 11
un luogo: di sole e natura
una città: parigi
un genere letterario: racconto
una materia: letteratura
uno o più film: il peccato originale [ the original sin ] . i passi dell'amore
un gusto: piccante
un cibo: tacos tex-mex
un vestito: una minigonna
un cd musicale: la raccolta di ludovico einaudi
un carattere: tahoma
(( Scrivi quello che vuoi. ))
Ninniach wrote at 13:54
Fliss l'aveva visto. Con i suoi occhi. Ma non poteva raccontarlo a nessuno, quelle due frasi le si attanagliavano attorno alla gola, costituendo una fitta rete, della quale lei stessa n'era prigioniera.
(( La stanza 13 - Robert Swindells ))
Giornata come un'altra. Forse. O forse no? La Botticchio ha appena finito di dettare qualcosa sulla Musica Profana, ma io non la sto ascoltando, come del resto dall'inizio dell'ora. Non sono come Silvia, no, che lega alla scuola la sua stessa esistenza, e che un giorno o un altro finirà per scoppiare. E io sarò lì ad ascoltarla, perchè tutto sommato le voglio bene. E spero che quel giorno arriverà presto, perchè, sinceramente, più si va avanti e più diventa insopportabile questo suo atteggiamento.
Confusione, nei corridoi. E' suonata la tanto amata campanella, i corridoi del piano inferiore si affollano da ragazzi usciti dall'aula di artistica, informatica, o [come nel caso della mia classe] di musica. I jeans a sigaretta, tenuti fermi in vita da una cintura. La fibbia mi sfiora la pancia, che è in parte nudata dalla sottile felba Kilah Babe col cappuccio, aderente. I capelli sciolti, gli orecchini a forma di cerniera comprati con Bad Girl, insieme a un poster di un fighissimo Ben Meckenzie [ per chi non sapesse, Ryan di O.C *O*---->*______* ]. Cool, non lo dico per vantarmi. Passo da un fronte all'alto indossando il tutto con la massima snodatezza. Non come quelle fighettine che fanno tanti gridolini per un capo un po' strano. Ieri la gonnellina a scacchi con gli stivaletti sqaw e le calze a righe beige, la camicia fermata a vita alta con una cintura in vera pelle. Giovedì i jeans stretti imperlati infilati in stivali di vellutto rosa antico, con fusciacca in pailettes. Mercoledì look alla D&G, scompigliato, trasandato. Gonna zigrinata rosso intenso, decollété dal tacco non troppo alto [ 4-5 cm ] il tutto condito da dei "fantastici" capelli semiondulati. Martedì camicia viola, col risvolto più chiaro, gonna al ginocchio, candida, a mo' di bonbon. I capelli liscissimi. Se inclino la testa sfiorano il sedere. Attiro l'attenzione, ovunque vado. Sono passata dalla tuta, il pile e i jeans larghi dell'elementari, quando sembravo quasi anoressica, a una cintura strana, alla gonna, delle medie, fino alle superiori. Alla vergogna totale di un fermaglio, a quando nessuno può fermarmi dalla più bizzarra delle tenute. Da' un pò fastidio, vedere tutti girarsi come se avessi addosso chissà che, ma ci si abitua. E inizia a fare quasi piacere. " Chi si rivede. " Chi cazzo è? Alzo lo sguardo, e una Silvia che tre secondi prima era in parte a me, è indietreggiata accanto alla Tonsi, e mi si materializza in parte Andrea. " Ah.. ciao. " sorrisetto forzato. Mi sembra freddo. Non so cosa dirgli. " Come va?
" Ma niente di chè, la scuola va così così. Tu? Sei tornato. "
" Sì, sì. Qualche tempo fa. "
" Ah. Non ti sei fatto vedere. " ho osservato. Benchè l'abbia lasciato, da stronza, mi comporto ancora da mogliettina ispettore. Brava, Chiara. Continua così.
E infatti passa sulla difensiva. " Ah, e per cosa, scusa? "
" Scusa, vabè, sta finendo l'intervallo e devo mangiare qualcosa "
Odio quando la gente si comporta così con me. Quando mi liquida in quella maniera. Come fa Marta, o Silvia. E sto facendo la stessa identica cosa con lui.
Quanto vorrei che il destino agisse, facesse una mossa, per sbrogliare un pò i pensieri sovrapposti nella mia mente. Quanto, lo vorrei. Che Luca si mettesse con la Ili, che gli va dietro da una vita, in modo da chiudere quel capitolo e togliermi un pensiero. Pensiero che non vorrei neppure togliermi, ma va bè..
E invece continua a "perseguitarmi". Discretamente, però. Niente sms a frotti, niente messaggi dai compagni, niente bigliettini. Quando mi parla, mi parla lui. E non scrive sms scemi. E' maturo, perlomeno.
E detesto vedere come Andrea mi cerca ancora dopo quello che gli ho fatto. Cazzo, ma ha visto comel'ho lasciato? Se n'è reso conto? Se fossi in lui non mi rivolgerei nemmeno la parola. Si sta ripetendo l'episodio delle medie con la Shar e Nicolò. Lei l'aveva mollato da stronza, per un altro, e lui continuava ad essere carino con lui. Robe da pazzi. Questa si chiama pura droga. Io non voglio fare soffrire nessuno. Io sono soltanto confusa.
Eppure passo inevitabilmente come una grandissima puttana. E non posso nemmeno dare torto a chi lo crede, perchè le apparenze sono queste.
Affogherò tutto questo con un pomeriggio di shopping a Brescia. Più che lecito, no? A quanto pare quella sorta di problema finanziario si è "risolto". La mamma non faceva che parlarne, andava in bestia ogni volta che papà le negava un vestitino firmato nuovo perchè gli affari stavano scendendo .A quanto pare ha stretto con qualche pezzo grosso di una qualche filiale di Londra. Ma sinceramente non me ne frega più di tanto. Mi bastano i soldi, poi va bene tutto il resto. Sono una stronza cinica, lo so. Ma non posso farci niente. Un giorno scoprirò il vero piacere della vita e mi pentirò di quello che sto scrivendo. Per ora non posso farci niente. Ho un bisogno di soldi allucinante.
Ho visto nel catalogo di D&G un vestito favoloso, per la festa di Betta & Chicca. E in quello di Intimissimi un completino da far venire la pelle d'oca.
Ora vado.
E' ora di tuffarmi nel mio cinismo, come nella cioccolata.
(( Scrivi quello che vuoi. ))
, domenica, 12 marzo 2006
Ninniach wrote at 16:27
Imminente compito in classe di matematica. Tre argomenti da ripassare, o meglio da fare, con molti esercizi. E altri due da rivedere. Ma non voglio agitarmi, questa volta no. Niente sbalzi apoplettici, niente ansie, niente paranoie al solo pensiero. { Perchè io posso farcela. Perchè se mi predispongo un obbiettivo, lo raggiungo. Perchè se m'impegno, io lo so che ce la posso fare }.
Imminente concorso di letteratura. Ho letto in tre giorni un libro che ci avevano fissato per dodici, di giorni. { I ragazzi del Coram - Jamila Gavin } Ho un ottima memoria. Sono brava. { Io ce la posso fare. L'unico ingrediente che mi manca è la forza di volontà.}
Imminente compito in classe di artistica. Nessun gemito rassegnato, nessuno sbuffo. Un venerdì fatto di studio e ripasso, rivangare e rivangare e il distinto sarà mio. { A costo di sembrare sfacciata, sfrontata. A costo di prendere una batosta e restarci di merda. Devo lavarmi di dosso questi anni di umiltà e timore di ottenere meno del previsto. Devo rischiare, maledizione. }
Troppo tempo, troppo tempo a compiangermi addosso, a rassegnarmi. Io sono una ragazza fragile, ma non ho mai capito che posso miscelare questa mia fragilità ad un carattere più forte, più deciso. Sono stanca delle mie ansie, delle pressioni che mi pongo.
Mi ci vuole più forza di volontà. E tutto potrà andare meglio, per il verso giusto.
Voglio essere più dura, sentire il sapore della durezza sotto i denti. Smetterla di andare a cercare ciò che mi manca nei film, perchè non è lì che le troverò, e sai perchè? Perchè tutto ciò di cui sono fatti i film, è stato preso dalla realtà.
Certo, è una cosa scontata, che sappiamo, ma in fondo quanto? Osserviamo la perfezione nei film. Ma lì dentro tutto è finto, tutto è posto s'un piedistallo precario e instabile, tutto s'un filo ondeggiante. Tutto è noi. Tutto è stato estrapolato dalle nostre vite. Storie, emozioni, esperienze. Ed amplificato al massimo.
Basta implorare ai pochi cuscinetti di grasso sulle gambe di sparire, al dentino storto d'indietreggiare di qualche mm, come al naso o ad altro. { Autostima. Imparare ad accettarsi e ad amarsi così come si è. } La fa facile, lei. Sì lo so, e molto. Ma questa mia sfrontatezza non è altro che un punto di partenza. Che si deve evolvere, ramificare e diffondere.
Aggiungo il testo di una canzone che, come quella che ho pubbliato prima, mi ha fatto sognare. Perchè nonostante la mia voglia di essere dura, continuerò ad essere fragile in eterno, e continuerò a volere piangere e a fare sciogliere il mio cuore.
L'alfabeto di tutti gli amanti comincia così
Con parole che invano cercavi lontano da qui
E gli uccelli che scendono a bere dall'immensità
Hanno il volo fuggente e leggero della tua intimità
Questo è il tempo di vivere te
Fino all'ultima parte di me
E non chiedermi dove e perché
Devi solo fidarti di me
Oltre l'oro e l'avena dei campi nel cielo su noi
L'assemblea delle stelle ci ascolta toccarle vorrei
E l'errore più grande a cui l'uomo può credere mai
É cercare lontano le cose che ha dentro di lui
Questo è il tempo di vivere te
Fino all'ultima parte di me
Perché il mondo ha deluso anche te
Ora devi fidarti di me
...E l'errore più grande a cui l'uomo può credere mai
È cercare lontano le cose che ha dentro di lui
Questo è il tempo di vivere te
Fino all'ultima parte di me
E non chiedermi dove e perché
Devi solo fidarti di me
...Fino all'ultima parte di me
(( Michele Zarrillo - L'alfabeto degli amanti ))
(( Scrivi quello che vuoi. ))
, domenica, 12 marzo 2006
Ninniach wrote at 14:47
Autostrada desera, al confine del mare,
sento il cuore più forte di questo motore.
Sigarette mai spente, sulla radio che parla,
io che guido inseguendo le luci dell'alba.
Lo so, lo sai. La mente vola.. Fuori dal tempo, e si ritrova sola.
Senza più corpo, né prigioniera. Nasce l'aurora.
Tu sei dentro di me, come l'alta marea, che scompare riappare portandomi via.
Sei mistero profondo, la passione, l'idea. Sei l'immensa paura che tu non sia mio.
Lo so, lo sai. Il tempo vola.. Ma quanta strada, per rivederti ancora.
Per uno sguardo, per il mio orgoglio.
Quando ti voglio.
Tu sei dentro di me, come l'alta marea, che riappare scompare portandomi via.
Sei mistero profondo, la passione l'idea. Sei l'immensa paura che tu non sia mio.
Lo so, lo sai. Il tempo vola.. Ma quanta strada, per rivederti ancora.
Per uno sguardo, per il mio orgoglio.
Quanto ti voglio.
Per dirti quanto ti voglio.
Per dirti quanto ti voglio.
Per dirti quanto ti voglio.
(( Antonello Venditti - Alta Marea ))
(( Scrivi quello che vuoi. ))
Ninniach wrote at 20:26
Che ore sono? 21.08
Nome che c'e' nella tua carta di identita' ? Maria Chiara
Nomignoli: Mary, Marilou, o semplicemente Chiara.
Numero di candele che avevi sulla tua ultima torta di compleanno? 16
Data in cui di solito spegni quelle candele? Di solit? O___o. Sempre, semmai. Comunque di 21 Aprile.
Animali domestici ? Il mio pucciosissimo cagnolino Snoopy, bianco e nero, la mia cuccioletta nera Thariel e la mia micina Silah.
Colore degli occhi ? Verde mutabile.
Colore Capelli ? Castano variabile.
Occhiali ? Yep, montatura trasparente con bacchette rosse. Marca Versus. Miope, occhio sinistro -1.25, destro -2,25. Può bastare?=P
Piercing ? No.
Tatuaggi ? Forse moolto prossimamente.
Luogo di nascita ? Gavardo.
Hai gia' bevuto un cuba libre? Cos’è?
Ti sei gia' ubriacato? Ehm. >.>. Io? Nooooo. No, scherzi a parte. Mai talmente tanto da andare in balla, ecco.
Ti sei gia' innamorato (a)? Sì, anche se non so quanto seriamente. .
Hai gia' amato qualcuno al punto di piangere? No.
Hai gia' avuto incidenti in macchina? No mai per fortuna.
Bevi Sprite o 7up? Né una né l’altra.
Lemonsoda o Oransoda? Mhh, scelta difficile. Sono appassionata di agrumi. Facciamo oransoda, vah.
Caffe' normale o con panna? Con panna *_________*
Coperta o piumone? Piumone, naturalmente!
Lasciare o essere lasciati? Che domande del cavolo! Lasciare.
L'insalata che piu' ti piace? Scarola, pomodori freschi, e fettuccine.
Colore delle calze? Delle calze terrificanti, stamattina avevo il cassetto della biancheria praticamente vuoto. Sono marroni, a strisce giallo vomito con dei fantastici disegnini incomprensibili.
Numero favorito? 11
Colore favorito? Giallo, ma anche fucsia.
Ti piace essere baciata(o)? Dipende da chi :D
film preferito? “ The original sin “
Computer o Play Station? Computer
Giorno della settimana? Mercoledì
Canzone preferita attuale? Alta marea, di Venditti.
Programma della televisione? Mhh, i reality. Oppure Le Iene.
Dare o ricevere? Ricevere, naturalmente.
Hai gia' nuotato nudo(a) al mare? Mouoh, da piccola sì XD
Ristorante preferito? Italiano, assolutamente.
Fiori preferiti? Gelsomini
Materia meno interessante? Tutte le materie inerenti alla scienza o alla fisica.
bevanda alcolica? Una buona birra.
Sport da vedere in Tv? Calcio oppure rugby.
Animale preferito? Gli animali mi piacciono un po’ tutti… Dai ghepardi ai cani.
Ristorante o fast-food? Dipende… Entrambi very cuud *____________*
Che nome aveva il tuo pupazzo preferito da bambino? Elefattino =P
dove sarai da qui a 10 anni? Fantasticando in una redazione, con un attico spaziale. Lontano da qui.
L'ultima e-mail che hai ricevuto? Pubblicità.
Sei mai gia' stato condannato per qualche crimine? Ella peppa! No!
Qual e' il negozio che sceglieresti per spendere tutti i soldi di una carta? AHHHH amata vita! Alla pupa, alla Benetton, alla Sisley, oppure in quei negozi milanesi dove un paio di jeans identici a quelli del mercato costano 250 euro solo perché sono firmati D&G. Oh, sì, un casino di vestiti D&G, accessori, sciarpe, scarpe di ogni genere, gonne, vestiti, camicie, fusciacche… Ahh, il mio paradiso. <muore>
Cosa fai di solito quando ti senti giu'? Mi deprimo sempre di più.
L'amico che vive piu' lontano da te? Non saprei.
La cosa che ti fa piu' arrabbiare? L’eccessiva superficialità e i doppiogiochisti, i falsoni.
Qual e' la cosa piu' bella che esiste? L’amore, quello esaltante e strappalacrime. Dà un senso alle nostre adolescenze contorte, diciamocelo.
A che ora vai a dormire? Tra le 22 e le 23.30
(( Scrivi quello che vuoi. ))