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Ho trovato questa immagine (non così modificata :P) cercando su Google. Se vuoi rivendicare i tuoi crediti, contattami.
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, domenica, 26 febbraio 2006
Ninniach wrote at 17:27

Ho appena finito di mangiare una Nastrina e ho la scrivania ricoperta di zucchero.
Vorrei tanto poter dire che dopo il periodo "burrascoso" ce n'è uno sereno. Ma non posso. Non posso, non posso, non posso.
In primis, la causa è il tempo. Continua a piovigginare, e se non piove il tempo è brutto e fa comunque un freddo cane. Io non lo sopporto, il brutto tempo. Si lo so che oramai va di moda dire che "il brutto tempo èfantasticodàispirazioneetifapensareblablababla" dato che non si vuole apparire come le vecchine ottantenni che si lamentano della pioggia e invocano il sole, ma io sono davvero così. A me una giornata di sole, cambia totalmente l'umore. Oddio, non è che ogni giorno che è brutto sono sempre incavolata, ma mi porto appresso un sottile strato di abbattimento.
Quindi, incrociamo le dita sperando che amatissima Primavera venga ad abbracciarmi presto ! ù.ù

Dopo questa serie di sottospeci di elecubrazioni mentali, passiamo ad altro. Niente di nuovo sotto il sole [ o farei meglio a dire pioggia? ] . Non riesco a leggere, ho tre, giuro, tre libri in ballo! Eldest, che ho abbandonato dopo dodici capitoli. Sulla strada, dopo dieci pagine. I racconti di Mark Twain, dopo anche meno. Ohh, diamine mi succede? Fortunatamente lunedì prossimo inizierà il concorso con la scuola, e anche se la III B ci batterà sicuramente, forza e coraggio! Ce la metteremo tutta. [ coff coff <.< Si fa per dire ] . Per chi non lo sapesse, la mia brillantissima classe, parteciperà a un concorso di lettura. Ogni mese a ognuno di noi viene consegnato un testo di lettura, e un esperto dopo il mese di tempo viene a "interrogarci sui libri" per decidere la classe vincitrice. Mah, spero non ci diano libri troppo difficili.
Tanto perderemo <.< [ Da notare il mio ottimismo, sempre al culmine ].

Ora scappo. Sempre più abbacchiata-dal-tempo Chià.



(( Scrivi quello che vuoi. ))


, giovedì, 23 febbraio 2006
Ninniach wrote at 12:49

Breve post prima di buttarmi su artistica.
Stamattina, a scuola, alla quarta ora, la Stefani [ prima sua cosa giusta nella sua carriera da insegnante nella nostra classe ] ci ha portato in aula video a vedere una cassetta, dopo aver spiegato letteratura. La cassetta [ che era poi un DvD, mi pare <.< ] era la spiegazione di Roberto Benigni della preghiera di S.Bernardo alla Madonna. Ora, Benigni come attore mi era sempre piaciuto, mi ero sciolta in lacrime ne La vita è bella, mi è molto piaciuta l'interpretazione della favola di Pinocchio, avevo viaggiato con la mente fino in Paradiso in " La tigre e la neve ". Ma davvero, davvero, vedere la sua interpretazione è stata come.. non saprei, davvero, ma mi ha resa più serena. Ho avuto un guizzo di positivismo, una serenità, concessa anche dagli stentati raggi di sole dopo qualche giorno di pioggerellina [ che tra l'altro ci voleva ] . Ha parlato della poesia, ma non nel modo barboso in cui lo si studio, con la metrica, l'anapesto, etc. L'ha spiegata come una forte emozione. L'ha paragonata al soddisfacimento di un uomo di fronte a una donna. Ha parlato di Dante, senza dire luogo di nascita, o classe sociali, ma chi era Dante, e soprattutto, del Dolce Stil Novo e del rispetto e l'amore totale per le donne, che veniva a mancare in quel periodo. Per non parlare delle donne. Qualsiasi donna, sentendolo parlare di come parla di una donna, si sente speciale, unica. Poi ha parlato di Dio. E poi ha letto e recitato e parafrasato dal volgare all'italiano la preghiera, con sue brevissime riflessioni intervallate di tanto in tanto. Sono contenta, sono contenta, è stata una specie di barlume, non so.



(( Scrivi quello che vuoi. ))


, martedì, 14 febbraio 2006
Ninniach wrote at 10:37

TU E TE STESSA:

Nome: Maria Chiara
Quante candeline sull’ultima torta: 14
Tre tuoi pregi: fedele, allegra, spiritosa
Tre tuoi difetti: testarda, inconcludente, pessimista
Colore degli occhi: verde mutabile
Colore dei capelli: castano chiaro chiaro
Tre sogni nel cassetto: - scrivere un libro . – andare in Finlandia. – chiarirmi le idee in testa
Tre cose che non faresti mai: beh.. tornare in quel posto orrido delle vacanze dell’anno scorso e.. boh, non mi viene in mente null’altro.

Tre città dove vorresti vivere: Roma, Parigi, Ne York, Helsinki <i> [ devo continuare? ] </i>

TU E I RAGAZZI:

Biondi o mori: Beh mori ò.o

Tre pregi fondamentali in un ragazzo: intelligenza, simpatia e semplicità
Tre difetti che non deve assolutamente avere: non dev’essere bullo o coatto.
Primo regalo che ti ha fatto?: una scatola di velluto a forma di cuore con ricamato ‘ I love you ‘, con dentro cioccolatini e praline. E un pupazzetto della diddl con in mano un cuore e con scritti i nostri nomi *_______*
Primo bacio a quanti anni: 13

TU E LA MUSICA:

L’album di sempre: Rolling Stones – Raccolta totale
La canzone di sempre: Come sei veramente – Giovanni Allevi
Gruppo preferito: Non saprei.. Di ogni genere. Gruppo, beh, i grandi Stones ò.ò
Cantante (solista) preferito: Laura Pausini .
Se non ci fosse il tuo gruppo preferito chi lo sostituirebbe nella tua vita? Ma che ne so, mica do tutta ‘sta importanza a gruppi e musica.
Quando ascolti la musica? Nel tempo libero, [ cioè quasi mai ], più che altro quando ho voglia di piangere o scatenarmi.
Canzone del momento: Beautiful Soul
Il genere che preferisci? Un po’ di tutto, dal rock, al country, alla musica classica o di commercio.
Il genere che odi:  Mah, forse quello metal.
Sei mai stata ad un concerto? Sì!
Se sì di chi? Di Einaudi qualche tempo fa, di Laura Pausini, e tanti altri che non ricordo di gruppi meno conosciuti.

Hai autografi? Sììì!
Se si di chi? Laura Pausini, e di personaggi televisivi incontrati a Milano.  

TU E IL CINEMA:

Attore preferito: Johnny Depp e Antonio Banderas.
Attrice preferita: Nicole Kidman ,Angelina Jolie e Monica Bellucci.
Film preferito: The Original Sin [ Banderas & Jolie. Film fantastico, dovete assolutamente vederlo! ].
Telefilm preferito: Tanti! The O.C, Summerland, Settimo Cielo, tutte le soap.. [ cazzatine del genere insomma XD ]
Dicono che nel mondo dello spettacolo assomigli a: Miscia [ o come cavolo si scrive ] Barton.
Vorresti assomigliare a: Monica Bellucci, senza dubbio.

TU E LA TECNOLOGIA:

Computer o tv: Tv.
Telefonino che hai: Un Nokia. Ma presto lo cambio.
Sms preferito (scrivilo): Non saprei.
Sms più nuovo: No ke palle [ Simona ]
Sms più vecchio: SI vi ringrazio moltissimo grazie [ Sempre Simona ò.ò ]
Suoneria: Frolic

TU E LA SCUOLA:

In che classe sei : III C

Materia che odi di più: Chimica e biologia, naturalmente.
Materia che adori: Letteratura e filosofia.
Ultima pagella (bene/male): Discreta.

 

 

Italiano : orale 9 scritto 7
Matematica : orale 8 scritto 7

Letteratura : 9

Inglese : orale 7 scritto 8

Francese : 8

Biologia : orale 6 scritto 5

Chimica : 5


TU E LA MODA:

Adori vestire.. : Fashion e alternativo
Piercing: Zero

Tatuaggi: Idem
Minigonna o jeans: Minigonna  


TU E ALCUNE DOMANDE:

Il tuo motto: Per attraversare passare sempre sulle strisce, così se ti stirano hai ragione tu ò.ò [ ottimista, vero? XD ]
Una cosa che urleresti al mondo: ANDATE A CAGARE TUTTI QUANTI!
Il tuo colore preferito: Giallo [ ma anche fucsia ]

UN POSTO PER:

Pensare: Giardino
Leggere: Giardino / o letto
Vedere la tv: Camera propria
Studiare: Camera, scrivania.

Parlare al telefono: Letto
Piangere: Sotto le coperte
Ti è piaciuto questo test? Sì, carino.
Perchè? Perché di sì!
Perchè l'hai fatto? Perché non avevo nient’altro da fare, va bene?! Volevo essere carina ma non mi lasciate via di scampo ù.ù
Fai un saluto a: Beh, a Chiù, a Lalli, a Chaa, ad Allé, a Giù Giù, a Lucetta, devo continuare? =P  




(( Scrivi quello che vuoi. ))


, lunedì, 13 febbraio 2006
Ninniach wrote at 15:52

Domani è S. Valentino. Sono talmente confusa che la testa mi sta per scoppiare. Non riesco a decidere. Forse è il mio spiccato egoismo, o il mio debolissimo istinto, ma non riesco a scegliere. L'unica e sola conclusione alla quale sono riuscita a giungere, è che è meglio per me non vederla più. Fatto. Finito. Ho imbucato quella sacrosanta lettera. E' meglio così, lo è per me. Sto un pò da sola, tanto devo chiarirmi le idee. Forse mi verrà un lampo di genio, o forse no. Comunque, dopo la tempesta, c'è sempre la speranza di un rasserenamento, oltre l'orizzonte, no?


(( Scrivi quello che vuoi. ))


, domenica, 12 febbraio 2006
Ninniach wrote at 17:17

  Angie

 

Port Macquarie, Estate /04

 

E' una calda giornata estiva. La fattoria dei miei nonni è come al solito tempestata da un sole sfolgorante, che brucia ogni singolo centimetro della mia pelle. Prati sconfinati si estendono intorno a me. Sono le dieci e mezza del mattino, dalla casa nessun suono. Tutti sono assorti nel torpore del sonno. Soltanto io, dopo due ore di corsa in riva al mare, mi godo la brezza delle fronde degli alberi che costituiscono la folta foresta alle mie spalle. Sento qualche gemito, da parte del gregge, provenire nelle stalle.

 

« E' territorio privato, non puoi stare qui. » una sonora voce femminile mi distrae dai miei pensieri. Alzo lo sguardo. Una ragazza alta e snella, dai lunghi e mossi capelli biondo-rossiccio mi scruta, con aria quasi minacciosa. Replico, dicendo che la zona appartiene ai miei nonni. Controbatte a sua volta, sostenendo che appartiene ai suoi. Si forma una specie di battibecco, al quale concludiamo con una sorta di armistizio, secondo il quale il terreno è comune. Si chiama Angie, lo capisco dalle lettere sbiadite stampate sulla maglietta a maniche corte, gialla. Poco più tardi si presenta. Ha la mia stessa età, e vive lì. Sembra interessata, dalla mia nazione. Le parlo un pò dell'Italia, delle città, del cibo. Lei vive a Brisbane, ma ogni estate viene a Port Macquarie a trovare i suoi nonni. Si occupa del gregge, di mantenere fertile il terreno durante i periodi di siccità. « La notte, parlo con gli animali. » Io rido, pensando che scherzasse. Dove si era mai vista una quattordicenne che parlasse gli animali? Mi gela con uno sguardo, iniziando a sommergermi di parole, secondo le quali una 'glam girl di città' come me non poteva capire. Continua a parlare, imperterrita, la pelle chiara arrossata dall'impeto e dalla convinzione delle sue parole. Lascio andare la testa contro la ruvida corteccia dell'abero dietrostante a me, socchiudendo gli occhi e lasciando che la sua voce roca accompagnasse il sibilìo della foresta. « Dovresti apprezzare, l'Australia invece che ritenerla un mortorio. La notte, si possono ammirare le stelle con soltanto in sottofondo il suono degli uccelli, e forse, i muggiti delle mucche ». Al che, salto su, come punta da un'ape. « Io amo, l'Australia. Cosa ti fa pensare che la odi, scusa? » . « Il fatto che sei una glam girl. ».  « Io non sono una glam girl. Tu non sai niente di me. Finiscila. ». Tace. Finalmente. « Già, è vero, non sei una glam girl. Scusa, mi sono sbagliata. » La squadro, allibita. Certo che questa ragazza è non poco strana. « Come mai questo sbalzo d'opinione? ». Mi aspetto di ricevere una filosofica risposta, e invece soltanto un'alzata di spalle appena accennata. Cala nuovamente il silenzio, ma qualche minuto più tardi, rinizia a parlare, e senza nemmeno rendermene conto, sono stata coinvolta in qualche sua discussione. Parla del sole, del cielo, e delle stelle con un'abilità tale che mi domando se studi astronomia. « Macchè astronomia. La scuola è una delle cose più inutili che possano esistere al mondo. Tutte queste cose le ho imparante in quattrocento notti fatte ad osservare il cielo. Stasera vieni qui, alle undici. » Sono le sue ultime parole, prima di scivolare via, a un paio di chilometri di distanza.

 

E' l'imbrunire. Il crepuscolo cala su Port  Macquarie, una fastidiosa brezza solletica abito e capelli. Aspetto che la mamma, e le altre, esauste, se ne vadano a letto per poi, alle undici, dopo essermi infilata una felpa sopra il pigiama, esco, raggiungendo il terreno dove la mattina stessa l'ho incontrata. Passa qualche minuto, quando un'ombra si avvicina, fra le deboli luci della notte. « Beh, che mi hai fatto venire a fare qui? Si gela dal freddo. » « Cosa sarà mai, il freddo, in confronto allo spettacolo al quale assisterai questa notte. » Mi conduce al centro del territorio, dove si trova la quercia secolare. Ci sediamo, e cala il silenzio, mentre lei trae respiri profondi e osserva il cielo, socchiudendo di tanto in tanto gli occhi. « Angie? Che ci siamo venute a fare qui? » « Close your eyes. Chiudi gli occhi. » Seguo le sue istruzioni, mentre una lieve sonnolenza mi pervade. " Cosa ci sono venuta a fare, qui al gelo a mezzanotte, con questa squinternata. Se mi scopre mamma mi uccide.." Mi ripeto mentalmente. La mia coscenza mi suggerisce di andarmene, via da quella pazza, ma il sonno è troppo e la forza per alzarmi troppo poca. Passano i minuti, e mi sembrano un etermità. « Aprili. » Con un certo ritardo, riprendo coscenza e riapro gli occhi. Mi manca il respiro, soffoco un urlo. « Cos'è successo, Angie? ». « Niente, darling. Hai visto soltanto le stelle con gli occhi di chi non le ha mai viste, e le hai apprezzate allo stesso modo. »

Passarono i giorni, e trascorsi la maggior parte di questi insieme ad Angie. La mattina, mentre io andavo a correre alla spiaggia, lei si occupava del gregge. Nel pomeriggio, dopo aver mangiato un panino al formaggio, andavamo nei prati a parlare e la sera, ci spingevamo sino a una cittadina lì vicina e passeggiavamo sulla battigia. Era bello, con lei mi sentivo insensatamente bene. Adoravo il suo sorriso, i suoi capelli, il suo corpo. Sfortunatamente la conobbi solo sette giorni prima della mia partenza, e così non ebbi l'occasione d itrascorrere con lei molto tempo.

La mattina prima che partissi per Sydney, dove avrei preso l'aereo per Milano, mi disse qualcosa del quale ancora non so spiegarmi. « Sai cos'è l'arcobaleno, Chiara? » scoppiai a ridere. Certo che lo sapevo! « Sono i sette colori nei quali si scompone lo spettro solare. ». Scosse il capo, sorridendo. « Quanto sei ingenua. Quando da voi, in Italia pioverà e spunterà quella breccia chiudi gli occhi e osservalo con gli occhi di un bambino. E penserai alla mia voce, che ti dirà " Dopotutto l'arcobaleno non è altro che i sette colori nei quali si divide lo spettro solare, vero?" Anche un'ingenua come te, si renderà conto che è la chiave della verità. Poi l'ho salutata, e si è avvicinata. Era la prima volta che la vedero incerta, e mi stupiva e allo stesso tempo in un certo senso deludeva. Si è avvicinata e mi ha dato un bacio sulle labbra, veloce a stampo. Sono rabbrividita, nonostante persistessero quaranta gradi. E poi è scappata via, senza laciare traccia.

Mi ha dato un bel ricordo. E ci ho pensato a lungo. E sono giunta alla conclusione che sarà sempre e solo un bel ricordo, che se la rivedrò la rivedrò da amica, perchè è solo un bel ricordo. E l'altro giorno, cosa mi arriva, una lettera. Una lettera di Angie. Nella quale mi dice che il 20 di Marzo arriverà e si fermerà per qualche mese qua a Bremo, vicino a Gavardo. E da lì sono entrata nel pallone. Ma ora ho deciso. Le manderò una lettera nella quale le dirò di non venire, che non l'aspetto e che no, non la voglio più vedere. Devo stare da sola, e riflettere con me stessa.

 




(( Scrivi quello che vuoi. ))


, sabato, 11 febbraio 2006
Ninniach wrote at 13:13

Angie. Angie.

Angie. Con tutti i casini che mi sovrastano in questo momento: Andrea, Luca, etc., ci mancava giusto solo lei. Angie. Fresca fresca della mia terra, fresca come il frizzante vento primaverile, un bocciolo di rosa. Cazzocazzocazzo. Sono così confusa, in questi tempi, ho la testa quasi come una camera a gas.

[ Devi decidere, Chiara. E' giunto il momento. ]

NO! Io non voglio scegliere. Dovrei spiegarmi? Non lo so. Ho paura, del giudizio altrui. L'ho sempre avuto.




(( Scrivi quello che vuoi. ))