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, giovedì, 29 dicembre 2005
Ninniach wrote at 18:42

Dopo avere brevemente accennato alla mia fantastica giornata natalizia, direi di poter passare alla mia solita, quotidiana o settimanale che sia, cronaca rituaria, su come me la spasso nella maniera più esaltante negli ultimi tempi. Compiti, compiti, studiare, compiti, compiti, il tutto, miscelato con l'ottimo umore di mia madre e le urla dei miei fratelli direi che costituisce un ottimo esempio di SITUAZIONE PERFETTA. Specialmente mia madre. Dal giorno in cui, rullo di tamburi, le ho risposto in quel modo, aspetta ogni mia minima mossa falsa per urlare e inveirmi contro! E ditemi se questo non è un comportamento da bambina dell'asilo, solamente perchè le ho detto la pura verità. Per non parlare di Silvia e Marta! Mi sembra che mi prendano per i fondelli sempre di più! Saranno tre giorni, che mando loro messaggi chiedendo loro se ci potevamo vedere per fare matematica assieme e : il primo giorno dovevano andare a sciare, e come M. mi ha riferito quello seguente quando ho ripetuto il quesito, non c'erano più andate per il brutto tempo e visto che ci tenevano molto a darmi una mano non mi hanno fatto un colpo di telefono per dirmi " Ah, guarda Chiara, ci siamo liberate, vediamoci pure. " Quello dopo stavano via tuuuutto il santo giorno. E oggi? Oggi naturalmente erano impegnate, ma si liberavano entro le tre. E io cogliona, le aspetto, finchè alle SEI E MEZZA, si degnano di RISPONDERE (non per loro iniziativa, figuriamoci) a un mio sms con " Ah scusa, ci eravamo fermate all'Adamello. ". Veramente, la mia pazienza ha un limite, sì, che viene sorpassato facilmente ma questa volta con le sue buone ragioni!E mi sento così giù, pensando che delle vere amiche non le ho, che tutte sono delle false ipocrite. Per non parlare della scuola, sono sempre più arrabbiata con i professori che ci ritroviamo. La Branchi di matematica non spiega assolutamente un cazzo, e pretende che riusciamo a fare argomenti di geometria che solo a guardare mi si accappona la pelle. Per fortuna, con qualche ripetizioncina, sono riuscita a conquistare un 7, un 6 e un 9 (nonostante la verifica fosse tutta giusta, dato che la bella non dà mai 10, per una sua scelta che non sta ne in cielo né in terra) ma il prossimo compito in classe sinceramente non so come andrà. E la Stefani? Non fa altro che darci temi e saggi, e esercizi lessicali, mentre se ne sta spaparanzata in parte al calorifero. Davvero, una prof.ssa meno umana e comprensiva verso dei poveri sedicenni di lei non l'avrei mai immaginata mai, mai, mai e poi mai, nemmeno nelle storie di scuola più inquietanti. E grammatica? Spiega (se così si può dire) otto argomenti per volta, (da sedici pagine l'uno), liquidandone ognuno in due parole [noi però dobbiamo studiare tutte le regolette odiose in fondo alla pagina e tutte le annotazioni] e il compito in classe che abbiamo fatto veramente, tremo all'idea di saperne il voto. Gli unici spiragli sono la prof. di storia e filosofia e quella con la quale seguo il corso di scrittura creativa e letteratura. Calma, pacata, dai modi gentili, veramente adorabile. Sa spiegare benissimo, e si vede come ama il suo mestiere quando scrive uno schema alla lavagna o ascolta i nostri miseri racconti. Vorrei lei per italiano, sono sicura che sarebbe il massimo. Invece ce l'hanno quei culattoni di 4E e quelli di 2B e a quanto dicono dia pochissimi compiti. Ora, sapevo della stronzaggine dei nostri prof., ma non avrei mai immaginato a che punto sarebbero potuti arrivare con i compiti delle vacanze.  

- Di italiano, una cosa impressionante : ¤ cinque saggi (uno sul razzismo, uno sull’inquinamento, uno sulla violenza femminile, uno sull’arretratezza dei paesi sottosviluppati e uno sulla droga e su come ne si cade vittime) . Cinque saggi, poi di argomenti abbastanza tosti. ¤ Parafrasare otto testi narrativi letterali di Franz Kafka, e, naturalmente, studiare la sua vita e le sue opere. ¤ Elaborare due composizioni scritte : 1) Adolescenza : parla di un fatto che ti ha aiutato a crescere. 2) Descrivi una festa in famiglia . ¤ Sei, amabilissimi esercizi lessicali, che, per chi non lo sapesse, sono una dolcissima nuova della nostra adorabile prof. : ovvero un’infinità di parole indecifrabili che devi cercare sul vocabolario più antico e dimenticato, ricopiarne la definizione e inventarti una frase di almeno tre righe con un contesto che contenga la parola. E ogni esercizio amato possiede ben diciotto parole da analizzare. - Di inglese , la traduzione di dieci dei venti capitoli di “ The Picture of Dorian  Grey “, di Oscar Wilde. - Di francese, abbiamo un libretto di circa sessanta pagine da leggere e completarne un fascicolo pieno di domande aperte e esercizi odiosi. - Di filosofia  dobbiamo finire di studiare Platone e fare gli esercizi alla fine del capitolo.

- Di geometria  180 esercizi. :D Allegria! Più, ovviamente, un ripasso generale in via dell’imminente compito in classe.

- Di biologia preparare una ricerca su un argomento a scelta perché nel mese di gennaio terremo un compito per il portfolio nel quale lo dovremo scriverla a memoria.

E potrei andare avanti un’altra ora descrivendo tutti i programmi di ripasso che ho fatto, oltre che i lavori di artistica arretrati da terminare. Per quello non sono nemmeno indietro. ho sentito Ari e Sharry : loro hanno fatto soltanto un saggio, filosofia, una parte di matematica e francese. :S. No, io per quello sono abbastanza avanti, su con l'ottimismo. Ho fatto tutti e cinque i saggi (un ringraziamento a Chiù per il prezioso aiuto per quello sul razzismo), gli odiosi esercizi lessicali (quando avevo terminato mi sono ritrovata le mani ricoperte da calli) e le snervanti parafrasi + vita&opere di Kafka. Ho fatto francese,parte di inglese, filosofia, e quasi tutta geometria, nonostante ci abbia capito ben poco sul terzo argomento. Mi mancano inglese, parte di matematica e biologia (ricerca più ripasso indietro <.<). Beh, dai, in fondo sono stata troppo pessimista! Non sono poi così indietro! Domani faccio tutt'e due le composizioni e parte della parte di mate che devo concludere. E poi ci sarà.. Capodanno. La Festa. Sono incerta su cosa mettermi.

- Scaldacuore color ciliegia con gonna jeans a pieghe + stivali rosa antico bassi, oppure

- Maglioncino ad H bianco, con dolcevita, minigonna e stivaletti cow boy con tacco? Consulterò, ma credo opterò per la seconda. Ora vado di là, a guardare la tv e a fare un pò di quotidiana ginnastica.

Chì.




(( Scrivi quello che vuoi. ))


, martedì, 27 dicembre 2005
Ninniach wrote at 10:31

Resoconto del 25 Dicembre 2005

h 10.00 = Vengo crudelmente strappata dal mio adorato piumone con disegnati i cani con in bocca i girasoli per vestirmi e andare ad aiutare la zia ad 'addobbare' (o così mi aveva detto lei. ) M'infilo le calzamaglia, imprecando perchè mi sono troppo corte, chiudo la mini-lampo laterale della minigonna, sistemo la cintura, indosso la dolcevita bianca e il maglioncino della stessa tonalità. Prendo gli stivaletti con il tacco cow-boy e mi dirigo brontolando in salotto, dove ogni anno si ripete lo scambio dei regali, e dove puntualmente mi ritrovo senza. Quest'anno però avevo un altro piano, che mi elettrizzava non poco (vedi post precedente) . Afferro così la miriade di borse contenenti i pacchettini per papà e per i miei fratelli, lancio uno sguardo non poco inquieto alla mia camera che da un paio di mesi non divido più con Ale, e arrivo in sala, proprio mentre la mamma commossa, scartava dei pacchettini di Sam e Ephr con dentro dei rami di pino paurosamente incollati (probabilmente li aveva aiutati il papà XD°). Il turno del papà, di Karen, di Lia, dei bambini, e.. rullo di tamburi.. il mio. Ricevo da parte di papà un profumo ( Eau de Toilette, di R. Cavalli ) e un fantastico libro giallo ; da Karen e Lia (quelle due tirchie si uniscono assieme quando c'è da risparmiare è.é) dei trucchi ( Make Up Book, di Pupa ) ; da Sam e Ephr dei loro orrorepellenti lavoretti e dalla mamma stavolta, niente classica battuta " Sei troppo grande ", bensì, ed è da segnare, " Avevo visto qualcosa di carino in centro, ma poi ho pensato che tanto sei grande! ". UhhuhWHAAA,kyahhhhh . Cavoli! Uno stravolgimento del genere non me lo sarei mai e poi mai immaginata <.<'. Così deglutisco, ed inizio a distribuire i regali, finchè arriverebbe il suo turno : cerco di farmi coraggio, e ripassare mentalmente le battute scritte su carta, che avevo studiato e ripetuto. " Mh.. beh, sì. Ora direi che ho finito. Prendo la giacca e la pashmina al volo, che la zia mi aspetta ed è gia tardi.. " avvampo e mi defilo in camera, mentre in sala si diffondono mormorii stupiti, dei quali, concedetemi, non ne afferro la ragione. Infilo la giacca e sgattaiolo all'ingresso quando la mamma arriva e mi chiede : « Perchè per me non c'è niente e per gli altri sì, scusa? » Perfetto Chiara. Era quello che aspettavi. La battuta perfetta alla quale controbattere. Respira e rispondi. « Mamma. Se ci pensi bene, tu fai la stessa identica cosa, ogni anno. Per gli altri i regali, e per me mai niente. E non rifilarmi quella banalissima scusa. Tu sei anche più grande di me e sai anche dal doppio di anni che Babbo Natale non esiste, quindi, perchè dovresti avere regali? ». Sinceramente, devo ancora cercare di capire dove possa avere raccolto il coraggio, sul serio, lo devo ancora capire. Forse la parte ribelle di me ha imbavagliato quella saggia e razionale, ha tirato i muscoli delle mie labbra  e ha formulato parole pronunciate da una doppiatrice. Ecco, è accaduto così. Dev'essere andato tutto esattamente così.

h 11.30 = Festoni, candele, ghirlande distribuiti per la sala, iniziamo a preparare affettati. Spek, salame, melanzane sott'olio, insalata russa, lungo la pittoresca tavolata.

h 12.30 = Il pranzo ha inizio. Mi siedo il più lontano possibile da lei, in modo da non avercela sott'occhio. Sì, vicino al cugino è perfetto. E' alto due metri, mi copre benissimo. Il pranzo ha inizio nell'allegria generale, fra barzellette e racconti e risate. Verso la fine, la cugina pazza consegna un regalino ad ognuno di noi. A me è capitato un portafoglio in vera pelle di Marta Marzotto (non so chi sia =P). Il resto del pomeriggio si è svolto più o meno tranquillamente, escluso qualche scatto da nevrotica-incompresa-inunmondodimerda di mia zia Milly [ma questo è normale, rientra nella perfetta e totale normalità ^^'], non ci sono stati problemi particolarmente evidenti, nè danni di rilevante importanza.

Quindi, che dire. Non posso ritenermi soddisfatta, no, non ho passato quel Natale di serenità e pace che tanto sogno d'anno in anno. Devo chetare queste idee, da che mondo è mondo perchè no, un Natale tranquillo nel letterale senso della parola non lo posso passare. Deve esserci confusione, luci alogene insopportabile, una sensazione di ripugnanza nello stomaco e una forte emicranea, oltre un'arrabbiatura cronica con mia mamma, che nonostante mi sarei aspettata di uscirne sollevata, ne sono uscita con un macigno nello stomaco che mi ha tra l'altro tolto l'appetito.




(( Scrivi quello che vuoi. ))


, venerdì, 23 dicembre 2005
Ninniach wrote at 17:54

Archiviato il caso Marta, ma per davvero. Chiuso in un fascicolo e riposto in un buio armadietto della mia mente. Punto. Ha ragione Chiara, non ne vale proprio la pena. Quindi preferirei non risollevare più l'argomento.

1) Ho cambiato il template, credo che questo mi rappresenti di più. La strada illuminata, è dolce e accogliente come vorrei fosse la mia vita, anche se al momento assomiglia di più a un'autostrada alle dieci del mattino a metà giugno : piena così. Piena di pensieri, di agitazioni, di frustrazioni, di confusione. Partendo dai lati positivi, ieri è finita la scuola e insieme a questa una buona fetta delle mie preoccupazioni. Ora vacanza per tre buone settimane. La nota deprimente : quest'anno probabilmente non andremo a S.Antonio per Capodanno. Ci sono rimasta malissimo. Io odio S.Antonio, l'avrò ripetuto centinaia di volte, eppure.. Non so, forse perchè d'inverno è magico, però non possono pretendere di portarmici ogni singola vacanza della mia vita per quasi diciassette anni e poi.. No, davvero ci sono rimasta troppo male quando l'ho saputo. Avevo voglia di andarci, cosa abbastanza sconcertante. Si vedrà.

2) Dopodomani è Natale. Non so perchè, ma forse mi sono troppo abituata alle batoste prese, aspettandosi un Natale Magico, con la M maiuscola, corsiva e piena di svolazzi, per poi incappare in decine di problemi : il cane che sta male, la litigata fra le zie.. Questo dev'essere normale. Deve. Oggi sono stata da Sara, e abbiamo decorato i regali con pacchettini, chiodi di garofano, cannella, carta colorata, spettegolando del più e del meno, come sempre. Per i regali, ho dato fondo ai miei risparmi. A papà ho preso un dopobarba e un portachiavi imbevuto nell'argento ; A Lia una trousse di trucchi della Pupa ; A Karen, un'altra sempre della Pupa però di diverso tipo (so già che si accapiglieranno perchè quella di Kar ha tre ombretti in più) ; A Sam ed Ephry dei giocattoli e un libro di fiabe. E a mamma? Già. Le avevo comperato un libro, di Belva Plain, è già anche incartato e infiocchettato, ma dopo l'ennesima sfuriata non so più se darglielo o meno. Questa volta, (come tutte le altre) non è stata colpa mia. E' stata colpa sua . O meglio, è stata un'ennesima prova che di me non gliene importa proprio un cavolo di niente, o meglio ancora, come avevo accennato, che da me si aspetta sempre il meglio senza mai curarsene. Ecco. Questa è la definizione più azzeccata. Sabato scorso sera, sono tornata mezz'ora dopo il coprifuoco (quindi alle undici e mezza anzichè alle undici) dalla discoteca e non ti dico che paranoie! Allora ho iniziato a replicare, e il bisticcio si è trasformato in una litigata consistente. Ho iniziato ad accennare delle cose che ho scritto prima ma... tombola! La voce ha iniziato a incrinarmisi, così me ne sono andata in camera e ho chiuso la porta a chiave. Quest'anno per Natale lo so, che non ci sarà alcun regalo per me, 'perchè sono grande e so da me che Babbo Natale non esiste'  e allora sai che ti dico, mamma? Babbo Natale non esiste più nemmeno per te, mettiamola così. E il libro di Belva Plain, che è pure carino, me lo tengo e me lo leggo io. E quando distribuirò i regali, arriverò a te e ti dirò con un sorrisone stampato in faccia  " Buon Natale, mammina adorata. " e mentre mi guardi perplessa, torno indietro e aggiungo. " Ti aspettavi forse un regalo? " per poi concludere con una risata cristallina. " Mamma! Me lo dici anche tu. Babbo Natale non esiste, e tu sei anche più grande di me. ". Cioè, scusa, voglio capire, cos'è sta storia di Babbo Natale? Ale ha un anno in meno di me eppure il regalo glielo prende, a lei. Io i regali li faccio ugualmente, e potrebbe farmi un regalo ugualmente, nonostante sia grandicella. Comunque farò così. Punto. Mi ha stancato questo rapporto a senso unico.

3) Sto rischiando di rovinare tutto, come consuetidine nelle mie vicende amorose. E' che non resisto. E rovinerò tutto, come sempre. Parto da capo? Racconto tutto? Non so se sarebbe il caso. Ma forse è meglio che mi sfoghi con qualcosa, quindi vado. Ieri sera, c'era uno spettacolo natalizio che ogni anno la nostra scuola organizza, scemate uniche, delle rappresentazioni che fanno ridere non perchè siano comiche ma perchè fanno categoricamente pena. Ma non divaghiamo. Perchè sto rovinando tutto? Ero lì, buona buona, fra Silvia e Sharry, ma perchè diamine la Botticchio doveva ficcarlo in maniera che ce lo avessi sott'occhio per tutte le due penosissime ore di spettacolo? Lì, in balìa di quello sguardo così penetrante, gli occhi color caffè. Si chiama Luca, lo so perchè è in classe con la Etta, la Simi e la Illy nella C e me ne parlano qualche volta. Praticamente, a fine spettacolo, nel mare di genitori che ci circondavano, mi si avvicina e mi chiede se può accompagnarmi in classe. Io, leggermente stordita, annuisco, e prendiamo la rampa di scale. Parla, parla (ammazza se parla!) e alla fine mi invita in centro a prendere una cioccolata. E io cosa faccio? Col volto in fiamme, dico di sì, per poi fuggire in classe. Ecco. Ecco. IDIOTA! E ora che faccio? Però non posso rovinare tutto con lui, sarebbe ridicolo per una cottarella qualsiasi, giusto? Giusto? Forse dovrei chiamare e disdire. Sì, è la cosa migliore.

Un quarto d'ora più tardi

Fatto. Non credevo che mi sarei sentita tanto più sollevata e angosciata allo stesso tempo. Forse perchè avrei voluto vederlo, incrociare lo sguardo. Ma capisco che sono davanti a un bivio. Rischiare tutto, e concludere il rapporto perfetto con Andrea. Perchè tanto non sarei riuscita a essergli semplicemente amica. E lo so benissimo da me.




(( Scrivi quello che vuoi. ))


, giovedì, 15 dicembre 2005
Ninniach wrote at 17:16

Non credevo di dover arrivare al punto di sforgarmi scrivendo, ma dato che non mi lasci alternativa, non mi lasci replicare, sono costretta a parlarti con questo mezzo. Perlomeno non verrò sommersa dai tuoi ma . Prima di tutto, Marta, noi ci conosciamo da un paio d'anni, tramite MSN, dato che sei la ragazza del mio unico ex, e ne abbiamo viste tanto, ci siamo anche quasi-ammazzate, ma i problemi erano risolti ed eravamo riuscite a diventare amiche. Io forse ora sto esagerando, come mio solito fare, ma in un momento di crisi nevrotica devo pure prendermela con qualcosa, che siano i tasti della tastiera che sto pestando brutalmente o il monitor che sto incenerendo con lo sguardo.

Quello che sto scrivendo, è legato a un paio di post fa, nel quale avevo ricordato il mio passato, con una madre quasi totalmente assente, e per fortuna un'adorabile nonna che pensava a me. Tu avevi commentato, e avevano iniziato a parlarne sulla calma, infatti non vedevo il motivo di arrabbiarmi con te soltanto perchè la tua opinione contrastava con la mia, benchè tu non conoscessi minimamente mia madre a ancora di meno il mio passato. Anche perchè sei mia amica e con gli amici non uso incavolarmi così sui due piedi : fosse stata una sconosciuta, ok, ma con un'amica, ho preferito parlarne tranquillissimamente. La 'conversazione' su MSN, ha preso una brutta piega, nella quale tu, imperterrita, insistevi, dicendo che il ruolo di genitore è il più complicato fra tutti i mestieri, che tu ne sapevi qualcosa perchè dovevi occuparti tutto il giorno della tua Marisol, che non osavi immaginare a dover stare dietro a 7 figli. E infatti su questo punto ti ho dato ragione, sette figli non sono affatto uno scherzo, per l'amor del cielo, posso confermartelo io stessa. Ma io non permetto di darmi dell'egoista, perchè non conosci per niente il mio passato : quando mia mamma era una giovane donna in carriera, ed eravamo soltanto Cristina ed io. Lì non c'erano, i 7 figli, e lei non si curava minimamente di noi. Ma dico proprio minimamente. Non ci salutava, al mattino non ci preparava la colazione, ci venivano a prendere a scuola i nonni, a pranzo non la vedevano perchè una volta su due era a pasti di lavoro, nel pomeriggio stavamo con la nonna, che ci preparava la colazione e ci faceva compagnia fino a quando andavamo a dormire, quando lei arrivava e stava con noi un quarto d'ora scarso prima di crollare dalla stanchezza. E non mi sembrava che fosse affatto presa d'altri figli, in quei momenti, quando facevamo l'elementari, e nemmeno che ci fosse bisogno di lavorare così tanto, quando già papà lavorava e portava a casa tantissimi soldi con i suoi commerci di stoffe. Poteva benissimo lavorare part-time, per evitare di non perdere il suo lavoro e attraversare della depressione o quel che vuoi, e nel frattempo occuparsi delle sue figlie. E invece no, ha preferito continuare a lavorare dodici ore al giorno, e prendersi fiumi di soldi e promozioni. Chi è l'egoista, ora, cara Marta? Io,forse? Certo, avevamo una casa in ogni città del mondo, più o meno, vestiti di marca, una casa grande quanto un centro commerciale, la piscina, la tv al plasma, tutto ciò che una bambina potesse sognare, no? Io però non la pensavo così, nonostante avessi solo nemmeno un decenno di vita. Avrei preferito la vita in un appartamentino, con una madre che ci curasse e si prendesse cura di noi. Poi si stupisce del perchè Cristina è cresciuta mezza disturbata, che ora si rivendica accettando di tenere Alessandra, di tutti i suoi casini. Forse per attirare un pochino le tue scarse attenzioni su di lei, mamma. Tanto difficile, da capire? A me non sembra proprio.  Ma al di là di tutto, che diritto hai di darmi dell'egoista, di maltrattare una madre che faceva di tutto per me, molto probabilmente ?! Ma cosa ne sai tu? Ti sarai basata sulle spiegazioni del carissimo tusaichi  (che non è Voldemort in Harry Potter) che descriveva mia madre come una donna fantastica, che faceva di tutto per la sua famiglia, e che io offendevo ingiustamente. Solo perchè ho commesso l'errore di piangere sulla sua spalla quando mi sentivo a pezzi per questa ragione, sbaglio grossisimo, fra l'altro.

Ora che ne pensi, Marta? Probabilmente crederai di avere ancora ragione tu, nonostante non conosca un accidenti del mio passato. Beh, a questo punto sai che ti dico? Sono stufa di ascoltarti, se devi soltanto sputare sentenze totalmente infondate. Io sono stanca, sfinita da questa faccenda, quindi tanti saluti. Ah, dimenticavo. Buon Natale.




(( Scrivi quello che vuoi. ))


, venerdì, 09 dicembre 2005
Ninniach wrote at 15:30

Niente di particolare, nessuna novità rilevante. Shopping, acquisti, ho dato fondo ai miei risparmi. Ma mi ritengo piuttosto soddisfatta. Ecco qui :

- Minigonna della Tank, cortissima verde con le righine rosa, con una cintura di finti peli di camoscio, con un cerchio di brillanti al centro. 

- Un maglioncino bianco, a V, con i bottoni in fondo e le maniche lunghe lunghe. 

- Stivaletti scamosciati con il tacco alto.

- Calze della Golden-lady, a rombi. 

Mi dichiaro molto soddisfatta! XD Finalmente qualche acquisto in santa pace!

Beh, ora scappo, ho atletica!

Basi,

Chì.

Qualche tempo dopo

Concludo questo smilzo post con una serie di test sgraffignati qua e là.

[ Informazioni di base ]

Nome: Maria Chiara.

Età anagrafica: 16 .
Nata a: Gavardo.
Il: 21 - 04 - 1989
Residente a: Gavardo.
Segni particolari: Qualche neo qua e là.
Manie da dichiarare: Pulizia esteriore, in primis.

[ Elaborazioni, I ]

Ti piace il tuo nome?
Abbastanza, sì. E' particolare. Ma non mi piace 'Maria', perciò mi faccio chiamare Chiara.
Ti senti vecchia o magari ancora troppo piccola?
Troppo matura.
Pensi di essere matura per la tua età?
Molto, purtroppo.
Ti piace la tua città?
Sinceramente non molto.. Gavardo comunque è un bel paese.

Dove vorresti vivere?
A Roma. O a Parigi.

 

[ Aspetto fisico e style, II]

Ti piaci?
Molto raramente.
Di che colore sono i tuoi occhi?
Verde mutabile a seconda del mio stato d'animo.
Di che colore sono i tuoi capelli?
Castano hi-tech, veramente fiQuissimo! Con tanto di frangetta.
E, sopratutto, in che condizioni sono i tuoi capelli?
Legati, stranamente, ma solo perchè poco fa stavo studiando e mi davano fastidio.
Ti sei mai tinta le chiome? di che colore?
Sì, di rosso fiamma, più volte. Ma poi mi sono stufata.
Altezza?
1.58,sob sob
Peso?
47, mi pare almeno.
Hai strane manie riguardanti il tuo peso forma?
No,  niente diete.
Ti sei mai sentita incredibilmente grassa mentre provavi i vestiti nelle cabine dei negozi?
Sempre <.<°
Trucco preciso o acqua e sapone?
Per andare a scuola soltanto della cipria per colorirmi un pò il volto e un tocco di lucidalabbra in rari casi, per uscire invece ombretto fucsia miscelato a bianco, un sottile strato di mascara e matita, lucidalabbra più marcato e se proprio ho qualche foruncoletto evidente, fondotinta.
Come eri vestita oggi?
Pantaloni in velluto a costine stile cow-boy, magliettina Benetton, maglione large corto, calze a righe e scarpe nike.
Quante scarpe possiedi e di quanti tipi?
Le scarpe della nike bianche con il baffo nero, alte, le scarpe da ginnastica della nike azzurre e bianche to running, stivaletti con il tacco alto stile cow-boy, infradito gialle e blu, pantofole fucsia di winny-pooh e presto gli stivali bassi di velluto, rossi.
Accessori preferiti?
Qualche braccialetto, ma in rari casi. E in altrettanto rari casi, orecchini.
Ti piace lo smalto colorato?
Neanche un pò, proprio.
Hai piercing?
No, soltanto i due buchi alle orecchie.
Hai tatuaggi?
No, almeno per ora. Mi piacerebbe farne uno piccolo, significativo, ma ho paura.

[ Politicamente, III ]

 

Che cosa voterai alle prossime elezioni?
Alle prossime elezioni sarò ancora minorenne.
Che cosa hai votato al referendum sulla fecondazione assistita?
Non ho votato. Ma avrei votato no, credo.

Ma, secondo te, hanno ragione i medici cattolici italiani a dire che sulla vita non si vota?
Mah, a dire la verità non ho capito molto bene la faccenda. Comunque se è per quanto riguarda a nuove scoperte scientifiche, credo sia giusto che noi cittadini diciamo la nostra opinione prima che vengano prese decisioni. Credo.
Favorevole o contraria all'aborto?
Favorevole, sicuramente. Senza dubbi.
Legalizzazione droghe leggere: che ne pensi?
Contraria, ma scherziamo?
Il voto agli immigrati: pro o contro?
Contro. E' già tanto che gli ospitiamo in Italia nonostante ci scassino, dobbiamo pure fargli mettere becco nei nostri sistemi di governo, oltre che ai sistemi religiosi con la storia del crocifisso in aula? Ma per favore.
Matrimonio gay: "contro natura" od un diritto da concedere?
Da concedere, senz'altro.
Cosa ne pensi delle coppie omosessuali che adottano bambini?
Che dovrebbero essere meno egoisti, e pensare ai disagi del bambino prossimo più che se stessi.
La guerra in Iraq, ti fa schifo o la appoggi?
Mi fa schifo.
La vorresti un'Italia federalista tutta carinamente divisa in belle regioni indipendenti?
Ma no!
Sei credente? Se si, praticante?
Credente con fede calante.
Cos'è per te Dio?
Prima qualcosa di reale, su cui fare affidamento. Ora un nome vacuo, qualcosa di cui vorrei prove.
Favorevole o contraria alla pena di morte?
Contraria, totalmente contraria.

[Amicizia, IV]

Esiste l'amicizia tra uomo e donna?
Si, se sa essere sincera e non v'è attrazione nè da un fronte, nè dall'altro.
Quante persone definisci "amiche"?
Pochissime.
E quante consideri veramente tali?
Molte di meno.
Dici spesso "ti voglio bene" [o orridamente tvb]?
Credo di non avere mai avuto il coraggio di dirlo esplicitamente.
Senti ancora la tua migliore amica delle elementari?
Sì.
Da piccola passavi la ricreazione a saltare la corda o eri un maschiaccio che giocava a pallone piuttosto fallosamente?
Giocavamo a prenderci, o a statua, mi pare <.<'
Hai mai deciso consapevolmente di concludere un'amicizia, e perchè?
Non credo siano cose che si decidano, proprio no.
Ti capita mai di pensare a come sarebbe la tua vita se non avessi incontrato una tale persona?
A volte.
Pensa ai tuoi amici. Cosa ti viene in mente? Rimpianti, tradimenti. Ma forse soltanto perchè sono una pessimista cronaca. 

[ Amore&sesso, V ]

Orientamento sessuale?

Etero per il 90 % diciamo.
Beh, sei single o sistemata? da quanto?
Sistemata, a quanto pare. Da quest'estate, breve interruzione inclusa.
Hai mai detto ti amo? a quante persone?
A nessuno.
E, col senno di poi, quante volte era vero?
Mai detto.
Sei mai stata innamorata di qualcuno che non ti si inculava minimamente?
Oh, sì. E' una mia specialità :D
Hai mai sofferto per amore al punto di desiderare di morire? 
No,non fino a quel punto.
Ma poi, che cos'è l'amore?
L'amore è una sensazione più profonda di qualsiasi altra, fatta di attrazione celebrale, fisica e tenerezza.
Hai mai avuto rapporti sessuali completi, con quanti ragazzi?
No, finora.
Cosa differenzia fare l'amore da fare sesso?
Il sesso è piacere, goduria pura, che credo ognuno di noi dovrebbe concedersi una volta nella vita senza amore, avere un rapporto intimo con la persona che si ama.
Ti ricordi il fidanzatino dell'asilo?
Mhh, non ne avevo, mi sembra o.ò
Che ricordo hai del tuo ultimo ex? Pianti, pianti, tante lacrime.

[ Elaborazioni, VI ]

Credi nel matrimonio?
No.
Ma sopratutto, credi nell'amore eterno?
Ci spero, ma le speranze sono molto scarse in proposito.
Quando pensi al tuo futuro (sentimentale) ti vedi circondata da marmocchi e cuoricini, o sei più prosaicamente cinica?
Devo essere sincera? Non ne ho la minima idea.
I tuoi genitori ti hanno dato un esempio negativo o positivo di vita di coppia a lungo termine?
Positivo, credo.

 

¤ » Cos'è che dici la mattina appena sei sveglio?
"Pronto?"
¤ » E appena ti addormenti, ripensi alla giornata trascorsa o cos'altro?
Dipende da cos'è successo nel corso della giornata.

¤ » Se dovessi scegliere nasceresti maschio o femmina?

Femmina. Nonostante essere maschio sia indubbiamente molto meno doloroso, penso che il sesso femminile sia più intrigante e misterioso, e mi piace farne parte.
¤ » Hai in progetto di avere dei figli, in futuro?
Ecco, è la classica domanda a cui, un paio d’anni fa avrei detto, sì! E invece ora non lo so. Mi piacerebbe, anche se ho una paura atroce del parto. Ora come ora non so come sarà la mia vita, dipende dagli incontri che farò.
¤ » Se sì, come ti piacerebbe chiamarli?
Arianna, mi piace tanto per una femmina. Per un maschio Fabio.
¤ » Sesso senza amore o sesso con amore?
Entrambi sono giusti. Però se dovessi scegliere, la prima volta vorrei che ci fosse anche amore.
¤ » Preferisci il sole o la luna?
Luna.
¤ » Perché?
Perché è misteriosa, intrigante, tenue.
¤ » Credi in qualcosa?
Credo in Dio, anche se la fede sta sempre più vertiginosamente calando. Credo che tutto cambi, che niente resti così com’è.
¤ » Credi che questo qualcosa in cui credi ti aiuti ogni giorno a vivere la tua vita?
Penso di sì.
¤ » Credi nel destino?
No.
¤ » Se no perché, se si perché?
Mi sembra troppo assurdo, che ogni nostro gesto sia già scritto.

¤ » Vorresti diventare famosa o hai dei desideri più a portata di mano?
So di sembrare scontata, ma vorrei vivere serena. Mi basterebbe.
¤ » Cosa ti piace fare nel tempo libero?
Leggere, fare sport, e anche se non voglio ammetterlo, guardare la tv.
¤ » Qual é il primissimo film che hai visto al cinema?
La Carica dei 101, mi sembra.
¤ » E' l'ultimo film che hai visto al cinema?
Harry Potter and the globet of fire.
¤ » Qual é il cartone animato che, quando eri bambina, vedevi e rivedevi in continuazione?
Rossana, credo.
¤ » Hai una macchina tutta tua?
Ovviamente no.
¤ » Se no, quando la prenderai, quale ti piacerebbe prendere?
Non ne ho idea. Odio guidare, sono geneticamente impedita.
¤ » Studi o lavori?
Studio (più o meno XD)
¤ » Se studi che cosa studi, e se lavori che cosa fai?
Liceo linguistico.
¤ » Preferisci stenderti in un prato a prendere il sole o a guardare le stelle?
Dipende.
¤ » Ti piace viaggiare?
Moltissimo.
¤ » Ti piacerebbe andare sulla Queen Mary II?
Forse. Ma forse no =P
¤ » Cucini?
Raramente, devo prendere delle lezioni.
¤ » Fai dolci?
Beh, sì, ed escono delle catastrofi uniche.
¤ » Non é estremamente gratificante sentirti dire "la torta che hai fatto é buonissima"?
Più che gratificamene, un sogno sarebbe *-*
¤ » Preferisci i cani o i gatti?
I cani più dolci, i gatti più affascinanti.
¤ » Ti piace il decoupage?
Mi attira,sì.
¤ » Ti piace creare qualcosa te stessa, con le tue mani?
M’ispira, ma non sempre ne sono in grado.
¤ » Credi in una vita dopo la morte?
Mi piace pensarlo, ma non lo credo in realtà.
¤ » Di che colore hai gli occhi?
Olivastri, mutano dal grigio-azzurro quando sono serena, nocciola quando sono agitata.
¤ » Che taglio di capelli hai?
Niente di che, un taglio semplice che arriva a metà schiena, leggermente scalati con tanto di frangetta.
¤ » Il tuo partner ti dice spesso che sei bellissima/o?
Non spesso, per fortuna. Voglio che lo dica sinceramente, non che diventi una frase fatta, voglio che sia speciale.
¤ » Se potessi scegliere, quale film avresti voluto interpretare tu?
Tantissimi. Signore degli Anelli, The Original Sin, Le parole che non ti ho detto…
¤ » In che ruolo?
Arwen nel primo, naturalmente Bonnie nel secondo e Theresa nel terzo.
¤ » Se tu fossi un regista, cosa ti piacerebbe aver girato?
The Original Sin.
¤ » Se dovessi fare un film, che titolo metteresti?
Oltre l’Orizzonte.
¤ » Che canzone vorresti aver cantato e ideato?
Molte di Laura Pausini, particolar modo ‘ La prospettiva di me ‘ o ‘ Vivimi ‘
¤ » Qual é la persona che, secondo te, ha dato tanto a questo mondo (di qualsiasi epoca)?
Non ne conosco abbastanza per poterlo dire.
¤ » Qual é la persona che sta dando tanto a te?
Sai che non saprei? Mia zia, forse. Il mio simbolo.
¤ » Qual é la persona che ti conosce meglio?
Non saprei.
¤ » E quelli bassi in stile boh etnico credo..:
Sono originali.
¤ » Descrivi come vorresti che fosse la tua casa ideale..:
Luminosa, calda, accogliente, colorata, con mie foto sparse ovunque.
¤ » Descrivi come vorresti che fosse il tuo guardaroba..:
Molto più pieno rispetto a quello attuale. E
¤ » Ti piace andare spesso dalla parrucchiera?
Si.
¤ » Vai spesso dall'estetista?
No.
¤ » Sai per certo che stai aiutando qualcuno con il solo fatto di esistere?
No, non credo proprio .

¤ » Che acqua bevi (naturale o frizzante)?
Frizzante.
¤ » Che cellulare hai?
Nokia .
¤ » Che cosa stai ascoltando in questo momento?
Il ticchettio dei tasti della tastiera.¤

 

 

» Che cosa stai facendo oltre a questo test?
Guardo il monitor.
¤ » Che mondo sarebbe senza nutella?
Un mondo tale e quale a quello di adesso.
¤ » E senza la Parmalat ?
Ma che ne soo!
¤ » Che computer possiedi?
Un pc nuovo di pacca, favoloso.
¤ » Qual é il programma che usi di più?
Word, probabilmente.
¤ » Ogni lasciata é persa?
Per l’esattezza.
¤ » Cosa fai di solito il sabato sera?
Esco, ma molto di rado.





(( Scrivi quello che vuoi. ))


, sabato, 03 dicembre 2005
Ninniach wrote at 19:56

Pensavo di cambiare template, ma ho preferito restare su questo, tenerlo ancora un pò. Forse per l'aforisma, così realistico : una metafora, che è semplicemente la base di tutto, secondo me. Perchè per avere un futuro, bisogna credere in sé stessi, ma proprio tanto. Ecco una cosa che manca a me, categoricamente. L'autostima, credere in me stessa e nelle mie capacità. Son talmente pessimista, scaramantica che a volte rido persino di me stessa, di come mi sottovaluto e di come potrei essere migliore se solo credessi di più in me, se solo inviassi quel benedetto romanzo a quel sacrosanto giornale. Ma se.. Ma se cosa? A volte vorrei togliere, eliminare dal mio vocabolario la parola  'ma' : ultimamente la pronuncio talmente spesso che ne ho fin sopra i capelli, della mia insicurezza e della mia incertezza. Del fatto che un'iniziativa non l'abbia praticamente mai presa, del fatto che la mia esuberanza sia altamente relativa : per quanto possa ridere e scherzare, sono soltanto una codarda, che non affronta mai i problemi, ma ci gira intorno senza efficacia. Però di una cosa devo darmene atto : ho una lingua affilata e tagliente, impulsiva, una pericolosissima arma che dovrei sbandierare più spesso, ma che nella mia codardia evito di fare. Lo vedi? mi dico, tutto gira intorno a questo. Credo di sapere cosa vorrà dire. Che nella vita non saprò farmi avanti, farmi spazio fra la gente. E la prospettiva è molto allettante, devo riconoscerlo. Obbiettivo: essere più diretta e sincera e tagliente, e fare lunghi discorsi di sfuriate senza che mi metta a piangere e risulti puntualmente per la vulnerabilità personificata.

Comunque evitiamo di trattare discorsi come la mia debolezza o la mia codardia, anche perchè impiegherei otto pagine di diario e mi demoralizzerei eccessivamente. Parliamo di qualcosa che mi riempie di felicità, qualcosa come.. il Natale. Il classico evento che tu sogni inebetita, che lo guardi alla tv e ti fa chiudere gli occhi dalla letizia e dalla serenità. Dev'essere così, l'evento che nonostante ogni anno deluda le tue aspettative, la sola idea continui a riempirti immancabilmente di gioia, come se lo stereotipo impresso in te sia più forte e più potente di qualsiasi ricordo. Ma questo Natale, deve essere magnifico. Sono un pò rattristata che lo festeggeremo dalla zia : un anno da noi e un anno da loro, mi ha detto la mamma, che da quando è morta nonna Annah, hanno deciso di fare così. Adoro zia Caroline, e adoro anche Katia, sua figlia e mia cugina, ma davvero, quella casa non m'ispira nemmeno un pò di tepore natalizio, non so nemmeno io perchè. Forse per i freddi pavimenti di piastrelle anzichè il nostro parquet, forse per la carenza di addobbi e la presenza di un solo alberello sopra al camino al posto dei nostri festoni, babbi natali in tutte le salse, foglie di pino e candeline rosse, per non parlare dell'abete di quasi due metri, naturale, che addobbiamo di ogni cosa impensabile e immaginabile, del calore della stufa. Ma comunque non voglio giudicare, magari mi stupirà. Anche perchè se andrò personalmente, un paio di giorni prima , ad addobbare la casa, non avrò niente di cui lamentarmi.

Mi piace la mia casa, e anche se sto molto attenta a non darlo a vedere, adoro i miei fratelli e le mie sorelle. A parte le poche volte nelle quali impreco di non essere figlia unica, quando mi ritrovo Ephry frignante in braccio quando devo studiare venti pagine di biologia, oppure quando litigo con Alessandra, provo delle sensazione di pace, nel sentirmi sommersa da voce giovanili, che siano gli strilli acuti e penetranti di Sam e Ephr, la voce maschile di Lia (basta non dirglielo che ha una voce maschile sennò ti urla dietro per un'ora), quella cinguettante di Karen. In modo particolare, tornando all'argomento precedente, prima di Natale. Provo rilassamento, istintivamente, vedere mia madre mettere immenso impegno nel suo lavoro di madre con i gemelli, quando li accompagna fuori a giocare nella neve oppure a raccogliere agrifogli, comperare adesivi o quant'altro per le decorazioni natalizie. Vedere che dopo una giornata di strenuante lavoro ha ancora la forza e l'energia di legger loro delle fiabe, o cantargli delle ninne-nanne. Ma puntualmente, questo mio diciamo 'incantamento' (che dura ad occhio croce quattro secondi, quando sono inconscia del mio passato), svanisce nel vapore della gelosia, dell'egoismo, di quello che vuoi. Del perchè gli ultimi quattro arrivati (Karen, Lia, Sam e Ephry in ordine d'età), lei li abbia seguiti con attenzione e premura mentre me mi ha sempre trascurata, mi ha sempre affidata a sua amiche o alle zie mentre lei era una giovanissima madre in carriera. E lì arrivano le mie crisi isteriche, nelle quali prendo a pugni e a calci il pungi-ball dei bambini, scaravento peluche a terra, divento rossa dalla rabbia finchè non mi calmo ed inizio a piangere e a singhiozzare senza sosta, arrabbiata. Non m'importa s'era giovane quando mi ha avuta, non m'importa di niente. Non mi guardava quasi mai, e anche ora non sono "esattamente" al centro dei pensieri, con la sua famigliola fotogenica e giovanile. Ma la cosa più assurda, è che lei non se ne pente affatto! Mai uno strascico di malinconia, mai una parola di pentimento, mai un momento di debolezza. Lei semplicemente mi ha scartato, probabilmente mi considera come qualcosa di aggiuntivo, come un libretto facoltativo per le vacanze estive. Lei sorride e accudisce Sam e Ephrem con amore, ma non si rende conto che mentre l'aiuto io possa provare tristezza, non si rende conto che cazzo, che lei per me non c'è mai stata, si sopravvalutava a tal punto in quel momento, fra le promozioni e i contratti, che anche nel mestiere di madre si reteneva al di sopra di ogni aspettativa, nonostante non avesse mai tempo, di raccontarmi fiabe o anche solo parlarmi, che a stento mi salutava a pranzo? Che con me è stata una madre completamente fallita? Dovrei sputargli tutto in faccia, provare sadismo puro nel vederla contorcersi dai sensi di colpa, ma il punto è che non so se si sentirebbe in colpa, il colmo è questo. E' come se fosse separata da me da una specie di barriera invisibile. Una cosa è certa, però. Io non arriverò mai a chiederle se il nostro rapporto può avere una possibilità, nemmeno morta : questo, semmai accadrà, dovrà farlo lei e non so se risponderò subito affermativamente. Lei non si rende proprio conto. O forse, avendo sette figli, con una scappata di casa, l'altra sposata, io resterò sempre nel limbo. Sempre quella dalla quale lei si deve aspettare sempre il meglio, senza però curarsene minimamente. In collegamento al post di prima, è ora di chiuderla con la codardia. Il rancore che provo per lei raggiunge livelli talmente alti che non riesco a contenerlo, ogni volta che ci penso, come mi è accaduto poco fa, a tal punto che devo assolutamente sfogarmi, altrimenti scoppio. No, non può e non deve finire così. Deve emergere tutto in qualcosa di grande, un casino nel quale lei cinguetterà " tre figlie una peggio dell'altra " e nella quale io le urlerò in faccia tutto, ma veramente tutto quello che devo. E vedrai, se non ne uscirò più forte. Vedrai.




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